Alexander Payne: ‘Dirigo Clooney, ma sogno Abatantuono’

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Alexander Payne ha presentato a Roma il suo ultimo progetto, Paradiso Amaro, in uscita il 17 febbraio su distribuzione 20th Century Fox. La pellicola potrebbe regalare a George Clooney l’Oscar eppure il regista non considera il lato glamour delle star e al gossip preferisce il realismo. Per questo si augura di lavorare presto con Diego Abatantuomo.

Paradiso Amaro, che vi abbiamo raccontato nella nostra recensione, ha riscosso numerosi consensi. Dietro la macchina da presa troviamo Alexander Payne che spiega cosa dobbiamo aspettarci dal film, già anticipato con una feauturette.

Agli Oscar 2012 concorri con 5 nomination (Miglior film, regia, attore, sceneggiatura non originale e montaggio). Sono state una sorpresa?

Soprattutto dopo i Golden Globes qualcosa immaginavo. Mi rendono molto felice perché concorro assieme a grandi registi come Martin Scorsese e Woody Allen.
Qual è il tuo approccio con il cast?
Non li considero grandi star anche se lo sono, preferisco vederli come attori a cui chiedo sempre un realismo estremo. I miei film sono uno specchio della realtà più che del glamour di certe produzioni di Hollywood. Dimentico di avere a che fare con delle celebrity. Me lo ricordo solo quando leggo le loro interviste o guardo le recensioni.
Li metti sempre di fronte a situazioni tragiche, vero?
Ci sono anche i risvolti comici ma di solito racconto una generazione e metto alla prova i protagonisti con situazioni complesse. Sono stato fortunato perché ad interpretarli ci hanno pensato attori come Jack Nicholson, Paul Giamatti e George Clooney.
Com’è stato lavorare con George Clooney?

Faticoso per tutto il contorno di gossip e paparazzi…
Quale attore italiano, invece, ti colpisce?
Diego Abatantuono mi piace molto e vorrei averlo in una mia commedia…

Gio 26/01/2012 da Alessandra De Tommasi in

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