Baaria, il nuovo film di Tornatore, backstage
Il set del nuovo film di Giuseppe Tornatore, Baaria, dopo quasi un anno di riprese, girate in una vecchia fabbrica alla periferia di Tunisi, si apre alla stampa. E rivela….
Sono quasi duecento i personaggi che compariranno nel nuovo film che sta girando il regista siciliano, Baaria, mega coproduzione italo-francese che uscirà nelle sale in autunno, distribuita da Medusa. Tra i volti noti Lina Sastri, Enrico Lo Verso, Vincenzo Salemme, Leo Gullotta, Nino Frassica, Raoul Bova e anche Monica Bellucci.
La pellicola ha come sfondo la Sicilia, Baaria, Bagheria, come la chiamano i siciliani. La strada principale della cittadina, corso Re Umberto, è stata ricostruita minuziosamente tra i capannoni della fabbrica abbandonata: la chiesa, il mercato del pesce, le case ad un piano con i balconcini in ferro battuto, il palazzo del comune compresa la lapide in ricordo dei caduti della guerra. Una copia così perfetta cha la casa di produzione italo-franco tunisina, di cui fanno parte Medusa e il tunisino Tarek Ben Ammar, potrebbe utilizzarla per altri lavori.
Il regista ha anche svelato il contenuto della pellicola che attraversa il Novecento, soprattutto gli anni ‘30 e i Settanta, raccontando la storia d’amore di Mannina e Giuseppe dei loro padri e dei loro figli, tre generazioni che vediamo crescere nell’Italia di quegli anni.
”Non è autobiografico - ha raccontato il regista - ma è un film personale, quello che si avvicina di più al Nuovo Cinema Paradiso. C’è nostalgia, anche malinconia e la risata che ti porta a riflettere, ci ricorda che la passione politica e civile è stata per tutti noi qualche cosa di positivo”.
Gli attori che interpretano Mannina e Giuseppe sono due ragazzi pressocché sconosciuti. Con un passato di modella Margareth Medè, 25 anni di Pachino, occhi verdi e un sorriso luminoso è al suo primo film. Francesco Scianna, 26 anni, anche lui di Bagheria è stato scelto dopo 18 provini. Accademia d’arte drammatica a Roma e una passione nata a 15 anni.
La musica del nuovo film di Tornatore sarà firmata ancora una volta da Ennio Morricone. ”La sta scrivendo da un anno- ha spiegato il regista - da quando siamo venuti a Tunisi la prima volta e qui c’era una spianata di terra senza nulla, così io posso lavorare con la musica in testa”.










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Commenti (4)
Giuseppe Tornatore, regista del film, nonchè aguzzino, ha fatto uccidere un bovino con un punteruolo conficcato nella fronte dell’animale.
La scena e’ stata appositamente girata in Tunisia, dato che in Italia non sarebbe mai stata permessa, perché considerata reato ai sensi del codice penale.
Giuseppe Tornatore ha fatto uccidere appositamente un bovino che viene colpito alla testa con un punteruolo: l’animale si accascia a terra ed ancora cosciente gli viene tagliata gola.
Perchè ha fatto questo? Tornatore non poteva farne a meno? E crudele con i animali? Se lo è con i animali può esserlo anche con i bambini.
ma ita a sucari tutti nn ne capite niente di film pero a carni va manciativuatri
il mio commento è senza dubbio positivo ma ho dei ” vuoti”: cosa rappresenta la donna ammantata di nero col figlio (?) Michele la cui comparsa è accompagnata o da un cesto di uova rotte o da due uova sode? e dov’erano i Fiorello? grazie