Benvenuti al Nord: a tu per tu con Bisio, Siani e il regista ‘tra la nebbia’

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Benvenuti al Nord ha una sfida incredibile davanti, quella di bissare il successo del fortunatissimo Benvenuti al Sud. Claudio Bisio, Alessandro Siani e il resto del cast del primo capitolo ritornano in sala il 18 gennaio con oltre 800 sale. Riuscirà Medusa a vincere la sua scommessa? Lo abbiamo chiesto agli attori e alle attrici della pellicola, ma intanto gustavi il trailer…

Quanta pressione avete sentito nel tornare ai personaggi di Benvenuti al Sud?
Claudio Bisio
: No, nessun fiato sul collo: siamo sereni. Anzi ringrazio il regista napoletano Luca Miniero per avermi fatto riscoprire una Milano che non conoscevo, dove ad esempio l’expo trasforma il quartiere in una piccola Manhattan.

Com’è la Milano che hai raccontato?
Luca Miniero:
Nel film viene contrapposta una Milano produttiva con le bande davanti agli occhi ad una città del cuore, sommersa ma presente. Benvenuto al nord è un lavoro archeologico per portare alla luce il suo calore.

Che tipo di commedia ti piace?
Alessandro Siani:
Con Claudio Bisio sapevamo cosa ci piace fare fin dall’inizio e questo progetto ce lo permette. Benvenuto al nord non è volgare o troppo grottesca e mette in scena l’umanità dei personaggi.

Come vengono affrontati gli stereotipi?
Luca Miniero:
Non solo vengono sconvolti, ma si crea un confronto delle differenze e dei luoghi comuni, solo superandoli si trova un’intesa sul terremo del sentimento. In realtà il film fa un discorso sofisticato.

Il tuo super capo sembra ispirato a personaggi reali. È solo un’impressione?
Paolo Rossi:
Volevo fare Brunetta, ma mi è uscito Marchionne. Il secondo giorno di lavoro ho indossato il cashmere, il Rolex e i Rayban e sono entrato alla Pirelli dove mi sono imbattuto in una manifestazione FIOM. Non mi ha riconosciuto nessuno ma dai sguardi che avevo attorno ho capito come costruire il personaggio. Non so se è una coincidenza ma dopo l’uscita del trailer del film Marchionne ha cambiato look.

Le risate continuano dopo il ciak?
Claudio Bisio:
una volta ho cambiato il goffo con le parole del progetto ERPES che doveva leggere Paolo Rossi. Ho sostituito tutto con parolacce e lui ci è cascato!

Qual è l’episodio più assurdo?
Luca Miniero:
Una notte dovevamo girare durante due partite della Champions League ma gli attori si sono dileguati. Claudio Bisio si è autoinvitato a casa di un signore di Pioppi, nelle Marche, dove si trovava il set in quel momento…

Per restare in tema di comicità: la tua a chi s’ispira?
Alessandro Siani:
Massimo Troisi è il comico dei sentimenti, un maestro, un personaggio comunque irripetibile e irraggiungibile.

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