Corti d’argento 2008, vince Il Torneo di Michele Alhaique

Corti d’argento 2008, vince Il Torneo di Michele Alhaique

A vincere i Corti d’Argento 2008 assegnati dal Sindacato Giornalisti Cinematografici è stato Il torneo di Michele Alhaique.

Sono stati assegnati a Roma i Corti d’Argento 2008 del Sindacato Giornalisti Cinematografici: 13 i film finalisti dell’edizione di quest’anno. A vincere è stato Il torneo di Michele Alhaique che ha ricevuto il Nastro d’argento. Menzioni speciali a Giganti di Fabio Mollo (per la regia), a Treni strettamente riservati di Emanuele Scaringi (per l’Impianto Ideativo e Produttivo), a Boxing Paradise di Stefano Quaglia (per la Sceneggiatura), a Bab Al Samah di Francesco Sperandeo (per l’Impianto Narrativo e Tecnico). E poi Menzione Speciale per l’Animazione Digitale a A Bicycle Trip di Marco Avoletta, Nambiar Nandini e Lorenzo Veracini e a Il Naturalista di Giulia Barbera, Gianluca Lo Presti, Federico Parodi e Michele Tozzi.

Tra gli attori premiati ci sono Luisa Ranieri e Daniele Liotti per Basette, e Ivano De Matteo per Action.

In molti di voi conosceranno Michele Alhaique non nei panni di regista, ma di attore: il giovane è infatti tra gli interpreti de L’uomo che ama, pellicola con cui Maria Sole tognazzi ha aperto l’ultima edizione della Festa del cinema di Roma. Nel film interpretava il fratello del protagonista (Pierfrancesco Favino), ragazzo gay che doveva affrontare un serio problema di salute.

Il corto vincitore è ambientato nella periferia di Roma, dove un gruppo di giovani adolescenti vorrebbe partecipare con una squadra ad un ambìto torneo di calcio, ma purtroppo i ragazzi non hanno i soldi per comperare le divise…

299

Fonte | cinemaitaliano.info

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

Ven 12/12/2008 da

Commenta

Ricorda i miei dati

I commenti possono essere soggetti a moderazione prima della pubblicazione, pertanto potreste non vederli direttamente online non appena li inviate. Se ritenuti idonei, verranno comunque pubblicati entro breve.

Pubblica commento