Dylan Dog torna al cinema con Dead to Night

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Dylandog_101007

Sono passati ben 13 anni da quando Rupert Everett (Shakespeare in Love e Il Matrimonio del mio migliore amico) interpretò nel 1994 assieme ad Anna Falchi, Dellamorte dellamore, film su Dylan Dog, tratto da un romanzo di Tiziano Sclavi.

Adesso, Brandon Routh (Superman Returns) ne prenderà il testimone in Dead of Night, nuova pellicola basata sui fumetti di Dylan Dog. Il film sarà diretto David R. Ellis, autore di pellicole del calibro di Final Destination 2, Cellular e Snakes on a Plane, mentre della sceneggiatura se ne occuperanno Joshua Oppenheimer e Thomas Dean Donnelly. Il budget della pellicola sarà di 35 milioni di dollari e le riprese cominceranno nei prossimi giorni.

Nonostante Dylan Dog in Italia non abbia più la popolarità di un tempo a causa l’invasione dei fumetti giapponesi e di un editore notoriamente poco al passo con i tempi, il budget potrebbe garantire una discreta pellicola, nella speranza sia molto meglio dell’orribile (sul vero senso della parola) Dellamorte dellamore.

Mer 10/10/2007 da killy77 in

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Juarez 12 ottobre 2007 22:35
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Dellamorte dellamore era uno schifo, questo sarà anche peggio

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Lavi 8 dicembre 2007 00:50
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della morte dellamore non è un film su Dylan Dog… ma su un omonimo romanzo di Sclavi

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1 marzo 2008 20:33
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io sono fiducioso…speriamo bene…

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30 settembre 2008 10:56
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Dellamorte Dellamore era un capolavoro a basso costo…non capite niente….gente triste

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Serena 16 dicembre 2008 20:09
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Quello che penso io di questo “film” è che sia una grandissima s*******a. In primis perchè il personaggio è italiano e ha una serie di particolarità che ce lo hanno fatto piacere, quali la presenza di groucho e l’****tazione a Londra. Non mi piacerebbe se una tale storpiatura facesse successo, ragazzi qua abbiamo sballato tutti i prametri del personaggio..vogliamo parlare dell’attore protagonista? Un bel bamboccione perfetto che ha già vestito i panni di un supereroe (che tra l’altro non somiglia neanche lontanamente a Rupert Everett che da vent’anni i nosti Disegnatori dell’originale riproducono come il Dylan) ma dai!! Avrei preferito un cinquantenne ma credibile Evrett. Addirittura gli hanno cambiato i vestiti, il fatto che il Dylan abbia sempre indossato la camicia rossa è stata una scelta ben motivata per gli autori, e chi conosce il fumetto lo sa, ma siccome stanno cercando di adeguare il personaggio alle masse, ci rifilano una specie di superman che ha a che fare con l’occulto sperando che a noi vada bene lo stesso ma se lo possono sognare. Non so come gli autori, che mi stanno di gran lunga deludendo abbiano potuto concedere i diritti per creare uno scempio del genere. L’unica cosa sulla quale sono d’accordo è il titolo, almeno il Dylan vero non ci rimette la faccia, senza nome non si accorgeranno nemmeno che sia lui…magra consolazione! DellaMorte DellAmore era un capolavoro pieno di significati nascosti e retoriche che i poveri ignoranti non potranno mai capire, e persone del genere mi fanno molta pena perchè si ccontentano di una visione superficiale delle cose, ma alla fine è colpa della società che ci impone il fermarci all’apparenza e non ci sprona per niente ad andare a fondo delle cose. Fan del Dylan dobbiamo ribellarci a questo schifo! Io mi incateno davanti al cinema, chi mi ama mi segua!

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Simone 16 dicembre 2008 20:19
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Condivido in pieno il commento qui sopra, non condivido invece la recensione riferita a DellaMorte DellAmore dello stesso sito, non so chi l’abbia scritta, ma non apprezzare la profondità di quel film è come sputare sulle poesie del Pascoli (ai tempi non apprezzato), stiamo confondendo il capolavoro con il trash e il trash con il capolavoro (moda=trash puro)…inoltre all’ignorantone del commento fornisco una bella idea: cambiare lavoro. Il Dylan non era una cosa per le pecore. Hanno commercializzato il personaggio e ce lo hanno omologato producendo una americanata colossale solamente improntata al giro di soldi. Basta standardizzare tutto, basta vestirsi tutti uguali e basta fare anche dei nostri miti (italiani) una tendenza, le tendenze svaniscono all’apparire di quella nuova, i miti restano. W la differenza

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Serena 16 dicembre 2008 20:21
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Quello che penso io di questo “film” è che sia una grandissima s*******a. In primis perchè il personaggio è italiano e ha una serie di particolarità che ce lo hanno fatto piacere, quali la presenza di groucho e l’****tazione a Londra. Non mi piacerebbe se una tale storpiatura facesse successo, ragazzi qua abbiamo sballato tutti i prametri del personaggio..vogliamo parlare dell’attore protagonista? Un bel bamboccione perfetto che ha già vestito i panni di un supereroe (che tra l’altro non somiglia neanche lontanamente a Rupert Everett che da vent’anni i nosti Disegnatori dell’originale riproducono come il Dylan) ma dai!! Avrei preferito un cinquantenne ma credibile Evrett. Addirittura gli hanno cambiato i vestiti, il fatto che il Dylan abbia sempre indossato la camicia rossa è stata una scelta ben motivata per gli autori, e chi conosce il fumetto lo sa, ma siccome stanno cercando di adeguare il personaggio alle masse, ci rifilano una specie di superman che ha a che fare con l’occulto sperando che a noi vada bene lo stesso ma se lo possono sognare. Non so come gli autori, che mi stanno di gran lunga deludendo abbiano potuto concedere i diritti per creare uno scempio del genere. L’unica cosa sulla quale sono d’accordo è il titolo, almeno il Dylan vero non ci rimette la faccia, senza nome non si accorgeranno nemmeno che sia lui…magra consolazione! Fan del Dylan dobbiamo ribellarci a questo schifo! Io mi incateno davanti al cinema, chi mi ama mi segua!

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Giuseppe 4 settembre 2009 13:44
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Sono completamente d’accordo con Serena

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Che tristezza 6 marzo 2010 17:16
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è molto TRISTE quello che si legge in questa triste pagina sul triste dellamorte dellamore, QUI si denotano
carenze conoscitive sul personaggio SCLAVIANO dylan dog
carenza di buona educazione anzi che no
carenza di gusto cinematografico… vi meritate il cinepanettone e avatar(us), correte ad inondare le sale per vedere ogni sorta di film che troppo non sprema il contenuto della vostra scatola cranica! non cambia niente, nemmeno nel desolante panorama cinematografico italiano, grottesco e caricaturale SUO MALGRADO, nel quale soavi è una geniale eccezione (ovviamente sottovalutata) non importa, continuate a rimestare la vostra minestra ma occhio a non farla fuori dal vasino, altrimenti fate una telefonata a certi emeriti str**** che molto hanno apprezzato il film dellamorte dellamore, da chi cominciare? un certo martin scorsese?

..punizione che non è una punizione guardare il sangue dei vinti senza pausa orinatoria popcorn e coca

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