E ora parliamo di Kevin: trama, trailer e recensione del pluripremiato dramma

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

E ora parliamo di Kevin, il cast del film

Arriva il 17 febbraio 2012 nelle sale italiane il pluripremiato film ‘…E ora parliamo di Kevin’: la trama, il trailer e la breve recensione che trovate in questa pagina, servono per creare la giusta attesa nei confronti di un dramma che ha già sconvolto il pubblico dell’ultimo Festival di Cannes e delle altre prestigiose rassegne nelle quali la pellicola della regista Lynne Ramsay ha fatto incetta di riconoscimenti.
‘…E ora parliamo di Kevin’ è un pugno nello stomaco. E’ un film disturbante, crudele e a tratti anche violento, nonostante racconti la storia di una donna delicata, fragile, forse troppo. Una donna sconfitta su tutti i fronti: come moglie, come scrittrice e soprattutto come madre. Ecco, quest’ultima è la sua sconfitta più dolorosa, nonché quella dalle peggiori conseguenze. E fra poco scopriremo perché.

  • Tilda Swinton
  • Ezra Miller
  • Rocky Duer
  • John C. Reilly e Jasper Newell

Trama di E ora parliamo di Kevin

Siamo nella provincia americana, ai giorni nostri. Eva (Tilda Swinton, la strega bianca Jadis di Le cronache di Narnia) è una donna impaurita e irrequieta, in fuga da qualcuno o forse qualcosa che, all’inizio del film, stentiamo a percepire. Vive sola, trova un lavoretto come segretaria, trova anche l’odio di una donna che la schiaffeggia fuori dall’ufficio. Lei, rassegnata, subisce, come se fosse consapevole che quegli schiaffi siano meritati.
I primi, violenti, flashback, ci aiutano a fare chiarezza: Eva un tempo non era sola, aveva un marito, Franklin (il solito abile caratterista John C. Reilly, recentemente visto in Carnage), una brillante carriera da scrittrice e poi lui, il suo bambino, Kevin (interpretato negli anni dell’infanzia da Rocky Duer e Jasper Newell e in quelli dell’adolescenza dall’efficace Ezra Miller), a cui sarebbe seguita la femminuccia Celia. Perché ora non ha più nessuno con lei?
Scopriamo il rapporto conflittuale, sin dalla tenerissima età, con suo figlio Kevin, un moccioso talmente odioso come sanno esserlo solo alcuni bimbetti straviziati. Eva è una madre debole: asseconda Kevin invece di riportarlo sui giusti binari, tra l’altro per nulla assistita dal mollissimo marito. Kevin cresce, e da bambino dispettoso, ma tutto sommato innocuo, diventa pian piano un adolescente dagli istinti crudeli, con una pericolosa passione per il tiro con l’arco…
Un po’ alla volta la trama svelerà i tragici avvenimenti che hanno segnato per sempre l’esistenza di Eva portandola alla solitudine più completa, tormentata dai sensi di colpa e schiacciata dalle proprie responsabilità. Che tutti gli rinfacciano. Ma è stata davvero anche colpa sua?

Trailer di E ora parliamo di Kevin

Recensione di E ora parliamo di Kevin

Come accennavamo all’inizio, ‘…E ora parliamo di Kevin‘ è un film che ha convinto in pieno la critica aggiudicandosi un bel filotto di premi cinematografici: miglior film al London Film Festival, tre nomination ai BAFTA Awards, sei candidature ai British Independent Film Awards e il premio per la miglior regia, Tilda Swinton miglior attrice agli European Film Awards, ai National Board of Review Awards e ai San Francisco Film Critics Awards, oltre alle nomination ai Golden Globes, agli Screen Actors Guild Awards, ai BAFTA Awards e ai Broadcast Film Critics Awards.

Riconoscimenti che la dicono lunga sulla qualità del prodotto. La tecnica dei continui (ossessivi?) flashback all’inizio può spiazzare (nei primi 15-20 minuti gli spettatori meno preparati rischieranno di… perdersi), poi però ha il merito di incastrare perfettamente le varie dinamiche della trama. La sceneggiatura regge, la fotografia è valida, la regia forse ogni tanto si autocompiace soffermandosi su alcuni primi piani che nulla aggiungono (e nulla tolgono), ma nel complesso supera la prova con autorità.

Poco da dire sul cast: sia la Swinton che Reilly erano due puntate sicure, qualche dubbio in più poteva concederlo il 18enne Ezra Miller nel ruolo di Kevin, ma in anche in questo caso possiamo parlare di scommessa vinta. Su giovanotto dal viso strafottente (quasi fastidioso, a dire il vero) pioveranno ben presto fior di offerte: una faccia come la sua è perfetta per certi ruoli da teppistello!

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento