Festival di Berlino 2008, “Improvvisamente l’inverno scorso” svela l’Italia nascosta

Giornata italiana quella del Festival di Berlino che oltre a Caos calmo ha proposto il documentario “Improvvisamente l’inverno scorso“, sul caso italiano della proposta di legge dei Dico vista dal punto di vista dei due protagonisti-registi Gustav Hofer e Luca Ragazzi, coppia omosessuale.
Il film nato dall’esigenza di testimoniare il disagio della coppia, come hanno raccontato gli autori, è proprio la storia di Luca e Gustav, dichiaratamente omosessuali la cui vita cambia radicalmente quando il governo, nel febbraio 2007 (in sintonia con la direttiva dell’Unione europea), propone una legge sulle unioni di fatto estesa anche agli omosessuali. Da quel momento, il Paese si scopre diviso tra chi si dice a favore dei DiCo e chi si schiera palesemente contro con manifestazioni ed una omofobia che spaventa non solo i protagonisti della vicenda, ma lo stesso pubblico della Berlinale. Un’Italia sconosciuta caratterizzata da integralismo cattolico e razzismo manifesto (che classifica gli omosessuali al pari dei pedofili!!!) è quella che traspare dal film, ben costruito e dall’ironia leggera e spontanea che viene fuori dalle vicende legate alla situazione che trova come spunto culminante il Family day dello scorso 12 maggio.
E se a Berlino, la città all’avanguardia per l’integrazione e la connivenza pacifica delle diversità, non ci si scandalizza più di niente, viene forse da provare stupore per questa Italiuccia di pochezza mentale e dalla condanna facile, nella quale è facile parlare di Unione europea ma si capisce che c’è un mondo ancora che ha bisogno di evolversi e di scoprire cosa significa l’apertura mentale, l’integrazione, il rispetto dei diritti degli altri anche se non li sento come miei…E con una spiccata autoironia e libertà dopo 8 anni di convivenza, Luca e Gustav hanno dunque ritenuto fosse il momento di raccontare la loro storia attraverso ”un film di parte - ammettono - ma solo perché lo abbiamo vissuto noi in questo modo”, consapevoli che, ”sugli omosessuali, siamo abituati a vedere solo quello che si vede in televisione”. Mentre i DiCo, ”contrariamente a quello che vogliono farci credere, sono una serie di diritti validi per tutti”, che non tolgono niente a nessuno: ”Semmai - conclude Luca - aggiungono”.
Ed ecco il trailer del film accolto con successo nella sezione Panorama della 58esima edizione del Festival di Berlino:
Consigliato…a chi non ha paura della diversità!




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