“Home”, lo stato del pianeta di Yann Arthus-Bertrand prodotto da Luc Besson

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Un film che intende promuovere e sensibilizzare la salvaguardia del nostro pianeta non in senso pessimistico, ma mettendo in evidenza ciò che abbiamo e non ciò che abbiamo perso… Questo il progetto del fotografo Yann Arthus-Bertrand e del regista Luc Besson, che hanno concretizzato questi principi di sostenibilità con “Home“, in uscita il 5 giugno 2009 nel mondo intero simultaneamente al cinema, in tv e su internet.

Un bilancio sullo stato del pianeta realizzato con immagini aeree quello di Home che mette in evidenza la bellezza di ciò che rimane e lo scopo del regista è proprio quello di mostrarlo al mondo intero sottolineando che esistono soluzioni “sostenibili”. Il film che uscirà nel 2009 il cui motto è “non c’è più tempo per essere pessimisti” è stato ispirato da “La Terra vista dal cielo” album fotografico realizzato da Arthus-Bertrand nel 1994 con il patrocinio dell’Unesco e il documentario “Una scomoda verità” dell’ex candidato alle presidenziali statunitensi Al Gore.”

Sono ben 15 anni che porto dentro di me questo film – spiega il regista Yann Arthus-Bertrand – E’ quanto ho visto e appreso sorvolando la Terra che mi ha trasformato. Ciò che importano non è il 50% delle foreste scomparse ma il 50% che restano. Quello che è veramente importante è che noi oggi siamo sei miliardi di intelligenze per agire. Per la qualità di queste immagini e la sua riflessione, questo film dovrà far comprendere che abbiamo tutti una responsabilità e che tutti possiamo effettivamente dare il nostro contributo“. Dello stesso parere il produttore Luc Besson che afferma: “Ho sempre avuto un grande amore per il nostro pianeta ed ho cercato di trasmettere le sue bellezze attraverso alcuni miei film come Il grande blu, Atlantis e Arthur e il popolo dei Minimei. E’ quindi naturale associarmi a Yann per produrre questo magnifico progetto“. Un progetto che quindi non mette l’accento sul fatto che “Un altro mondo è possibile” ma che è possibile proprio preservare questo nostro stesso mondo e la nostra stessa terra, con tutto ciò che rimane, che esiste, che è parte di ognuno di noi, e ognuno è responsabile allo stesso modo del nostro angolo di terra.

Sab 28/06/2008 da Alessia Onorati

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