I film da vedere solo una volta nella vita [FOTO+VIDEO]

I film da vedere solo una volta nella vita [FOTO+VIDEO]

Film da non rivedere più di una volta

Quali sono i film da vedere solo una volta nella vita? Scopriamolo insieme. Confessate: quante volte siete andati al cinema e vi siete pentiti amaramente di aver speso quei soldi per vedere quella cosa immonda sul grande schermo che spacciano come film? O non vi è mai capitato di fare zapping in televisione, capitare su un film osannato, salvo poi cominciare a sbadigliare dopo tre secondi e chiedervi perché mai quel film è tanto famoso? Ecco dunque 15 film da vedere solo una volta nella vita. Per la serie, una volta è più che sufficiente.

  • The Blair Witch Project
  • Biutiful
  • Downfall
  • Funny Games

Funny Games (1997)

‘Funny Games’ è un film del 1997 diretto da Michael Haneke. Ma è anche un remake statunitense 2007 dell’omonimo film del 1997, nuovamente diretto da Michael Haneke. Si tratta di un thriller violento in cui, però, la maggior parte della violenza rimane fuori dallo schermo.

Perché guardarlo una sola volta: Sentirsi in colpa per aver guardato un film è veramente brutto. E fate questa piccolissima considerazione: Haneke ha dovuto rifare il film per convincere la gente a guardarlo di nuovo, questo la dice lunga sulla pellicola.

Schindler’s List (1993)

‘Schindler’s List’ è un film del 1993 diretto da Steven Spielberg, interpretato da Liam Neeson, Ben Kingsley e Ralph Fiennes. Il regista decise di dimostrare la sua maturità artistica facendo un bel film di Hollywood sulla peggiore atrocità del 20esimo secolo.

Perché guardarlo una sola volta: Spielberg ha un dono, un potere mutante, un talento, chiamatelo come volete. I suoi film sono dotati della ‘ri-guardabilità’ infinita. Il suo dono gli è venuto meno solo con questo film, ma deve essere stata l’eccezione che conferma la regola.

The Blair Witch Project (1999)

‘The Blair Witch Project – Il mistero della strega di Blair’ è un film del 1999 diretto da Daniel Myrick ed Eduardo Sanchez. I due armano di telecamera i protagonisti e via a saltellare per i boschi alla ricerca del maniaco/strega di turno.

Perché guardarlo una sola volta: una sola parola, ‘cinetosi’, altrimenti nota come mal di mare. Lo confessiamo: conquistati dalla pubblicità che venne fatta alla pellicola, siamo fra coloro che rimpiangono amaramente lo spreco dei soldi per il biglietto del cinema. Sbandierato come la nuova frontiera dell’horror, non solo non fa paura, ma esci con un terribile mal di mare a causa delle riprese saltellanti della videocamera. Inguardabile.

Via col vento (1939)

‘Via col vento’ è un film drammatico diretto da Victor Fleming nel 1939. Fa parte della Golden Age di Hollywood, è il film che può vantare il più alto guadagno della storia del cinema, una lezione di sessismo e di razzismo.

Perché guardarlo una sola volta: e ce lo chiedete anche? Dura quattro ore, anche solo i crampi che ti vengono per vederlo non valgono una seconda visione. E chissà come mai siamo sempre riusciti a vedere solo la prima e l’ultima parte, non abbiamo idea di cosa succede nel mezzo. Forse perché ci addormentiamo prima di arrivarci?

Precious (2009)

‘Precious’ è un film premio Oscar del 2009 diretto da Lee Daniels. Trattasi di una pellicola drammatica, in cui la protagonista, una ragazza adolescente, subisce abusi sessuali da parte del padre e abusi psicologici da parte della madre.

Perché guardarlo una sola volta: è pur vero che il finale di questo film è pieno di speranza, però non basta questo per riuscire a sopportare di vedere di nuovo tutto il dramma del resto della pellicola, soprattutto la scena con il bambino. Sì, proprio di quella scena lì stiamo parlando.

L’anticristo (2009)

‘L’anticristo’ è un film del 2009 di Lars Von Trier. Il regista, come di consueto, si diverte a provocare lo spettatore, gli piace proprio rendere la vita difficile al suo pubblico. Insomma, questo film è un caos totale, da far venire il mal di testa.

Perché guardarlo una sola volta: svariate mutilazioni genitali possono essere guardate solo una volta. E poi basta.

Happiness (1998)

‘Happiness – Felicità’ è un film del 1998 scritto e diretto da Todd Solondz. Mai titolo fu più ironico: si tratta in realtà di una pellicola drammatica, dove la periferia di una città diventa il focolaio di telefonate oscene, ma anche di suicidi e di casi di pedofilia.

Perché guardarlo una sola volta: Solondz riesce ad essere così misantropo che addirittura le sequenze dedicate al pedofilo risultano essere quelle più leggere di tutto il film. E chi ha il coraggio di guardarlo una seconda volta?

Straw dogs (1971)

‘Cane di paglia’ è un film del 1971 diretto da Sam Peckinpah con Dustin Hoffman. Si tratta di un film drammatico e violento, in cui emerge prepotentemente tutta la visione nichilista del regista che si diverte a scioccare lo spettatore.

Perché guardarlo una sola volta: la sequenza centrale dello stupro rappresenta chiaramente un film la cui patina di civiltà è appesa a un filo. Molto, molto sottile.

La strada (1954)

‘La strada’ è un film del 1954 diretto da Federico Fellini, con Anthony Quinn e Giulietta Masina. Un film basato su un uomo forzuto del circo e la sua assistente clown: potreste pensare di trovarvi di fronte a una simpatica commedia. Ma ben presto scoprirete che non è così.

Perché guardarlo una sola volta: il film è tanto melodrammatico quanto neo-realista, quindi significa che i drammi dei suoi personaggi sono resi in maniera talmente cruda da permettere una sola visione del film. Di più sarebbe troppo.

Downfall (2004)

‘Downfall’ è un film del 2004 di Oliver Hirschbiegel. Si tratta di un film drammatico, a tratti cupo che narra la storia degli ultimi giorni di vita di Adolf Hitler. Una pellicola storica, dunque.

Perché guardarlo una sola volta: qui siamo di fronte a un caso particolare di film da vedere solo una volta nella vita. Il problema non è tanto la drammaticità della pellicola, quanto il fatto che una celebre scena del film in cui Hitler dà in escandescenze è stata usata come meme in diverse parodie. Dopo averne vista una, impossibile riuscire a rivedere seriamente il film originale.

The road (2009)

‘The Road’ è un film del 2009 diretto da John Hillcoat. Il film è un adattamento cinematografico del romanzo di Cormac McCarthy, ‘La strada’. Un uomo malato, un bambino idealista, un carretto sgangherato cercano di sopravvivere sulla strada in un mondo post apocalittico sconvolto dalla violenza.

Perché guardarlo una sola volta: l’immaginazione di McCarthy è abbastanza oscura, ma lo stile anti epico di Hillcoat talvolta è così contorto che solo il cinema sovietico riesce ad eguagliarlo.

Il settimo sigillo (1957)

‘Il settimo sigillo’ (Det sjunde inseglet) è un film svedese del 1957 diretto da Ingmar Bergman. Fu un successo internazionale, la storia del cavaliere medievale che cerca di ingannare la Morte rimane un piccolo gioiello del cinema d’essay.

Perché guardarlo una sola volta: impossibile rimanere seri e vedere la Morte fare un gioco da tavola con qualcuno se per errore avete già visto la scena in cui Bill e Ted giocano a Twister con la Triste Mietitrice. Esilarante.

Hotel Rwanda (2004)

‘Hotel Rwanda’ è un film del 2004 diretto da Terry George. Si tratta della vera storia del direttore di hotel Paul Rusesabagina (Don Cheadle), che aprì le sue porte ai profughi tutsi durante la guerra civile ruandese del 1994.

Perché guardarlo una sola volta: il problema qui è che si tratta di una storia vera e anche se vuole essere il racconto della speranza e dell’ispirazione nelle avversità peggiori, questo non diminuisce l’impatto della sua crudezza.

Biutiful (2010)

‘Biutiful’ è un film del 2010 diretto da Alejandro González Iñárritu. Il regista conferma ancora una volta il suo titolo di regista più pessimista della storia. Qui dirige Javier Bardem nel ruolo di un piccolo criminale spagnolo che vede la sua vita sconvolta da una diagnosi di tumore.

Perché guardarlo una sola volta: la regia è stata ineccepibile, la recitazione di Bardem assolutamente perfetta tanto da valergli la vittoria a Cannes, ma tutto questo contribuisce solo a genere un dolore difficile da sopportare più di una volta.

Dead man walking (1995)

‘Dead Man Walking – Condannato a morte’ è un film del 1995 diretto da Tim Robbins. Ovviamente si tratta di una pellicola drammatica in cui una suora, interpretata da Susan Sarandon, si reca nel braccio della morte per portare sollievo a un assassino impenitente che ha il volto di Sean Penn.

Perché guardarlo una sola volta: il film è stato ideato per dimostrare al mondo la barbarie della pena capitale. Missione riuscita perfettamente, non servono ripetizioni.

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Mer 03/10/2012 da

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Angela 3 ottobre 2012 16:37

Alcuni sono da vedere e rivedere!! Sorvolando su mostri sacri come La strada o Il settimo sigillo, Happiness più lo si guarda più lo si capisce, è un gran film. Comunque articolo divertente =)

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