Il Castello nel Cielo: trama, trailer e recensione della Laputa di Hayao Miyazaki
Ci sono voluti quasi 26 anni, ma finalmente Laputa – Il Castello nel Cielo (TenkÅ« no shiro Rapyuta), capolavoro di Hayao Miyazaki del 1986, è arrivato anche nei cinema d’Italia. L’uscita nelle sale è prevista per il 25 aprile 2012, ma nell’attesa vi sottoponiamo la trama, il trailer italiano e la recensione di questo splendido cartone animato dello Studio Ghibli distribuito da Lucky Red.
Dopo la vittoria del Premio Oscar per il miglior film di animazione nel 2003 con La città incantata, Hayao Miyakazi ha definitivamente consacrato la sua fama anche all’estero. Il successo raggiunto con film come Il castello errante di Howl (2004) e Ponyo sulla scogliera (2008) ha fatto sì che il pubblico straniero iniziasse ad apprezzare la sua opera ed è inevitabilmente nato il bisogno di recuperare tutta la produzione precedente dello Studio Ghibli. Dopo Porco Rosso, è ora la volta di Il castello nel cielo. Per quanto riguarda il futuro, ci toccherà attendere il 2013 quando uscirà il suo nuovo attesissimo film.
Il Castello nel Cielo – Trama
La protagonista de Il Castello nel Cielo di Miyazaki è la giovane Sheeta, una ragazzina tenuta prigioniera dal cinico colonnello Muska all’interno di un’aeronave diretta verso la fortezza Tedis. Durante una notte di volo, il velivolo viene attaccato da un gruppo di pirati guidati dall’intrepida Dola. I furfanti sono intenzionati a impossessarsi di un ciondolo speciale che la ragazzina porta al collo e dotato di un valore inestimabile:consente infatti di vincere la forza di gravità e localizzare la leggendaria isola fluttuante di Laputa, che al suo interno custodisce inestimabili tesori e un’immenso potere.
Tentando di sfuggire a coloro che le danno la caccia, Sheeta si imbatterà nel giovane minatore Pazu, che deciderà di proteggerla e unirsi a lei nella ricerca di quell’isola misteriosa.
Il Castello nel Cielo – Trailer italiano
Il Castello nel Cielo – Curiosità sui personaggi
Guardando il Castello nel Cielo, i fan delle opere di Miyazaki riconosceranno subito alcuni elementi che il Maestro ha preso da altri suoi progetti. Il più evidente è senza dubbio la coppia di protagonisti, Pazu e Sheeta, che replicano sia graficamente che spiritualmente la coppia Conan e Lana della serie TV animata Conan il ragazzo del futuro (1978). Come Lana, Sheeta è dotata di origini e poteri straordinari, ma preferisce vivere in maniera semplice e a contatto con la natura. Pazu, come Conan, è testardo e intraprendente e non ha paura di impegnarsi in imprese che sembrano essere ben al di là delle sue possibilità .
La figura del robot soldato che compare ne Il Castello del Cielo (di cui esiste anche la versione “giardiniere” nei giardini di Laputa) è un omaggio che Miyazaki fa a se stesso e all’episodio 155 della seconda stagione di Lupin III, dal titolo “Anche i ladri amano la pace“, da lui diretto con pseudionimo nel 1980. A sua volta esso è stato un omaggio al robot presente nel film Le Roi et l’Oiseau (1979) di Paul Grimault.
Per concludere, anche il personaggio dell’ingegnere baffuto che compare nel film riprende un altro episodio di Lupin III diretto da Miyazaki, il 145, intitolato “Albatross: le ali della morte“, in cui il concept è stato usato per un fabbricante di minibombe.
Il Castello nel Cielo – Recensione
E’ incredibile come Laputa – Il Castello nel Cielo, pur essendo di fatto il primo film di animazione dello Studio Ghibli, realizzato da Miyazaki nel lontano 1986, riesca ad essere così attuale e così magico. In un periodo in cui la grafica digitale e il 3D la fanno da padroni, un’animazione classica, interamente realizzata a mano nonostante le migliaia di disegni, riesce a conquistare il pubblico grazie alla sua qualità , marchio di fabbrica di un regista che nel corso degli anni non ha mai avuto declino.
Il Castello nel Cielo è la vera e propria rappresentazione di una delle passioni di Hayao Miyazaki, ovvero il volo. Appassionato di velivoli e aerei fin dall’infanzia, il Maestro ha disseminato questa sua passione in ogni sua opera, ricca di mezzi di trasporto stravaganti e ben dettagliati, sia in cielo (Porco Rosso), che in terra (ma anche in acqua, come si vede in Ponyo sulla scogliera). Laputa è l’apoteosi di questa passione: un’isola intera in grado di fluttuare nel cielo e “rubata” a I Viaggi di Gulliver di Jonathan Swift. La dovizia di dettagli con cui tutti i velivoli sono disegnati e animati denota, oltre a una grande passione, una notevole compertenza.
Ma fermarsi agli aspetti grafici dei film di Miyazaki sarebbe riduttivo. Il Castello nel Cielo, come La città incantata e Il castello errante di Howl, è pura poesia. Temi centrali sono la natura e la bellezza di ciò che ci circonda, oltre all’antimilitarismo e alla condanna della cupidigia dell’uomo, disposto a distruggere e uccidere pur di arricchirsi di tesori e potere.
Come al solito la purezza, il coraggio e la maturità sono custoditi nel cuore dei più giovani, probabilmente ancora incantati dalla bellezza del mondo e disposti a tutto pur di preservarla. Non per niente i personaggi di Sheeta e Pazu ricordano molto Conan e Lana di Conan il ragazzo del futuro.
Voto complessivo: 8,5
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Ven 20/04/2012 da Giulia Zannoni in Hayao Miyazaki, Studio Ghibli









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