L’Era Glaciale 3, recensione in anteprima
L’Era Glaciale 3 – L’Alba dei Dinosauri, presentato ieri in anteprima a Giffoni Experience 2009, ha davvero entusiasmato pubblico e addetti ai lavori. Ritmo ben sostenuto, citazioni brillanti, personaggi che non hanno perso smalto e new entry davvero interessanti. Il tutto condito da un ottimo 3D, che ha potenziato l’effetto spettacolare delle animazioni curate dalla Blue Sky. E che dire di Scrat? In alto l’intro del film: se il buongiorno si vede dal mattino…
Anteprima attesa quella de L’Era Glaciale 3 – L’Alba dei Dinosauri, presentato con un mese e mezzo di anticipo (l’uscita nelle sale è prevista per il 28 agosto) a Giffoni Experience, già Giffoni Film Festival, partito il 12 con la preview di Harry Potter e Il principe Mezzosangue e che si concluderà il prossimo 25 luglio. I giovani giurati e il pubblico del Festival ha atteso con impazienza l’apertura delle porte della Sala Truffaut della Cittadella del Cinema per le due proiezioni programmate nella giornata di ieri: cori da stadio prima dell’ingresso in sala, grandi risate e frequenti applausi durante la proiezione e sorrisi smaglianti di adulti e bambini all’uscita, molto più soddisfatti di questo terzo capitolo dell’Era Glaciale di quanto non lo siano stati per la sesta parte della saga di Harry Potter, che ha deluso le aspettative di molti.
Due ore di full immersion nelle distese di ghiaccio del mondo di Manny, Ellie, Sid e Diego e soprattutto nel clima tropicale del sotterraneo mondo dei dinosauri, davvero stupefacente, hanno incantato il pubblico grazie a un 3D ‘vero’, non relegato a qualche semplice effetto speciale come in qualche altro film d’animazione: la sensazione di profondità accompagna ogni singola scena del film, accentuando gli effetti acrobatici di alcune sequenze (inseguimenti, fughe e mirabolanti recuperi dell’omai celebre ghianda) e proiettando decisamente il pubblico in un clima coinvolgente ed avventuroso. Non si è cercato il singolo effetto spettacolare, non si è puntato sullo stupore o sullo spavento (non schizza nulla fuori dallo schermo): come ha dichiarato il produttore, John C. Donkin, “volevamo offrire con il 3D un’esperienza migliore. Non abbiamo bisogno di gettare fumo negli occhi al pubblico, dal momento che il film e i personaggi sono di per sè vincenti“. E ha assolutamente ragione.
Davvero piacevoli le due new entry, ovvero Scrattina, femme fatale che farà dimenticare per un po’ a Scrat la sua desiderata ghianda, e Buck, una donnola un po’ folle che sopravvive nel mondo dei dinosauri con piglio piratesco e che ha nell’eterna lotta con Rudy, il mastodontico barionice albino che terrorizza gli abitanti del soleggiato mondo sotterraneo, l’unica vera sua ragione di vita. Due personaggi di spessore, che quasi rischiano di oscurare i quattro protagonisti, già in parte surclassati dall’assoluta simpatia di Scrat, che continua a catalizzare l’attenzione del pubblico per la sua lotta con la ghianda, trasformata in questo capitolo da dispettoso oggetto del desiderio e vero e proprio simbolo di una libertà perduta (e non aggiungiamo altro).
Il tema dominante di questo terzo capitolo è senza dubbio la famiglia, declinata nelle sue varie forme: dalla quella ‘tradizionale’ incarnata nella coppia Manny ed Ellie in attesa del loro primo cucciolo (che regala alcuni dei momenti più teneri di tutto il film), a quella allargata del branco scalcinato e solidale che accomuna tigri, mammuth, bradipi in un perfetto sistema multirazziale; dal desiderio di famiglia tradito dai singles Diego e Sid (padre per un giorno di tre piccoli T-Rex, con conseguenze devastanti per il gruppo, ma assolutamente divertenti per il pubblico) al desiderio di libertà incarnato da Scrat, imbrigliato in una love story più che romantica che svela ben presto il classico rovescio della medaglia.
In breve L’Era Glaciale 3 rappresenta un piccolo trattato sociologico sulle dinamiche familiari, magari più stereotipate, ma assolutamente realistico, in cui gli adulti riescono perfettamente a ritrovarsi.
Molte le citazioni, sia nelle battute, talvolta sacrificate dal doppiaggio in italiano (si confrontino ad esempio i nomi che Sid dà ai suoi cuccioli nella versione italiana e in quella Usa), sia nelle atmosfere: si sente un po’ di Shrek nel rapporto tra Sid e la mamma dinosauro (ricordate il Drago che poi diventa la moglie di Ciuchino?), si avverte qualche richiamo alle misteriose atmosfere di Lost, si gioca con l’iconografia preistorica resa celebre da Jurassic Park, in un continuo rimando alla propria enciclopedia che rende ormai questi film d’animazione dei piccoli capolavori della cinematografia, indipendentemente dal target, che mai come in questo caso si estende alla famiglia, e non solo ai più piccoli.
Cosa aggiungere? Ovviamente vi consigliamo vivamente di non perderlo e di prepararvi al quarto capitolo, visto che il finale, pur autoconclusivo, apre a nuovi possibili scenari. Inoltre non possiamo non segnalarvi l’appassionato tango tra Scrat e Scrattina: una delle migliori scene che abbiamo mai visto al cinema. Buon divertimento.
Mar 14/07/2009 da Giorgia Iovane in Era Glaciale 3, Giffoni Experience 2009



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