Mustafa, film su Ataturk fa il pieno in Turchia ma con polemiche

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Un film su Mustafa Kemal Ataturk, l’amato fondatore e primo presidente della Repubblica laica in Turchia sta facendo il pienone nelle sale, con 500 mila spettatori nei primi cinque giorni dall’uscita, comprese intere scolaresche portate al cinema su affollati pulmini.

Uscito per l’85mo anniversario della nascita della Repubblica, il 29 ottobre scorso, “Mustafa“, di cui vi proponiamo il trailer originale, vorrebbe rivelare il lato umano dell’uomo che ha abolito il califfato islamico e avviato la Turchia sulla strada della modernizzazione, ma non tutti sono d’accordo con il ritratto che esce dal grande schermo, come rileva il quotidiano britannico Times. E c’era da spettarselo: in un paese in cui è stato vietato il sito di Youtube a causa di un video ritenuto oltraggioso sempre riguardante il “Padre della Patria”, un documentario su Ataturk e le sue debolezze è certamente malvisto nella nazionalistica Turchia.

Can Dundar, giornalista del Paese e regista del film tanto contestato ma allo stesso tempo tanto ricercato, fa un ritratto di Ataturk facendolo apparire come “un solitario senza speranze, con un debole per le donne, che beve una bottiglia di raki al giorno e si pente delle cose fatte“, afferma Deniz Baykal, leader del Partito repubblicano popolare (Chp) che Ataturk ha fondato, sostenendo che si tratta di un ritratto “non veritiero”. «Questo film racconta un Atatürk che non esiste – ha detto infatti Deniz Baykal- lo hanno ritratto come debole, dedito all’alcol, alla perenne ricerca di donne. È inammissibile».

Dom 09/11/2008 da Alessia Onorati

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