Roma Film Fest 2008, anteprima di Pride and Glory

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Oggi al Festival di Roma è il giorno di Pride and Glory, film presentato in anteprima dal suo regista Gavin O’Connor e da uno dei suoi interpreti, Colin Farrell.

Il film è la storia di una famiglia di poliziotti che però ad un certo punto si trovano a combattere su opposti fronti. Per Pride and Glory il regista ha voluto un cast davvero stellare: a partire da Edward Norton, John Voight, Colin Farrell per finire con Noah Emmerich.

La pellicola è ambientata a New York e cominicia da un episodio “sospetto”: l’uccisione, anzi la mattanza, di quattro agenti della narcotici in quello che sembra un vero e proprio agguato. A condurre le indagini sarà Raymond Tierney (Edward Norton), figlio del Capo dei Detective di Manhattan (John Voight) . Ray accetta il caso anche perchè i poliziotti uccisi erano della squadra comandata dal fratello Francis (Noah Emmerich), di cui faveva parte anche suo cognato, Jimmy Egan (Colin Farrell), non presente però al momento del tragico avvenimento. Con il procedere delle indagini Ray si rende conto che quegli uomini non erano là per adempiere il loro dovere, ossia sequestrare la droga e arrestare gli spacciatori…. erano là per un altro motivo e che qualcuno deve “tradito” i compagni informando i delinquenti dell’arrivo della polizia. Tutto conduce a due persone di cui non avrebbe sospettato mai: suo fratello e suo cognato……e Ray cosa farà messo di fronte alla scelta tra lealtà nei confronti del corpo di polizia e affetto che lo lega ai suoi parenti?.

Un thriller poliziesco a tutti gli effetti, con tanto di sparatorie e scene di azione. Nel film, specie nelle sequenze più “movimentate”, è la telecamera a seguire da vicino (molto vicino) i personaggi, generando un effetto quasi claustrofobico. “Noi volevamo che il pubblico si trovasse al centro dell’azione, non come semplice spettatore. Per questo abbiamo usato la forma di ripresa soggettiva”, spiega il regista.

L’idea fondante del film, che tralatro ha avuto una lunga gestazione, si ricollega all’11 settembre 2001: “quel giorno ci ha cambiato. E allora scrivendo la sceneggiatura mi è venuta in mente l’idea della corruzione delle istituzioni, cosa che è diventata più importante dopo l’11 settembre”, dice O’Connor, che proviene da una famiglia di “cops”: suo padre faceva il poliziotto. “Quella della polizia è una cultura che ho vissuto sin da bambino. E allora ho usato quello che sapevo per analizzare quello che stava succedendo nel mondo”…..

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