TFF, tra i vincitori A Annan Veg / Either Way di Hafsteinn Gunnar Sigurdsson come Miglior Film

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Tra i vincitori del 29esimo TFF spicca A Annan Veg / Either Way di Hafsteinn Gunnar Sigurdsson a cui è stato assegnato il premio come Miglior Film. Il film del regista islandese e tutto l’elenco dei vari riconoscimenti del Torino Film Festival, anche collaterali (che troverete di seguito), sono stati annunciati durante la cerimonia finale della kermesse dedicata al nuovo cinema emergente. La giuria del Concorso Internazionale Lungometraggi era presieduta da Jerry Schatzberg e composta da Michael Fitzgerald, Valeria Golino, Brillante Mendoza e Hubert Niogret che hanno eletto il vincitore del Festival di Torino che si è quindi concluso con un bilancio che sommato tutto pare positivo per l’organizzazione dell’evento che sta giĂ  pensando alla 30esima edizione.

Al film islandese A Annan Veg / Either Way di Hafsteinn Gunnar Sigurdsson è stato dato anche il Premio Holden per la sceneggiatura mentre il Premio Speciale della giuria è andato a 17 filles delle registe francesi Delphine e Muriel Coulin esordienti sorelle che hanno diviso il premio con Tayeb, khalas, yalla / Ok, Enough, Goodbye di Rania Atieh e Daniel Garcia.

Migliore Attrice è Renate Krossner per Vergiss dein ende / Way home di Andreas Kannengiesser e al film viene riconosciuto il Premio collaterale Gli occhiali di Gandhi come film che interpreta meglio la visione gandhiana del mondo (le due menzioni speciali della sezione vanno a Condition di Andrei Severny e a Into tha abyss di Werner Herzog). Miglior Attore è stato riconosciuto Martin Compston per Ghosted di Craig Viveiros.

Il Premio per il Miglior Documentario Internazionale va a Les éclats (Ma Gueule, Ma Révolte, Mon nom) di Sylvain George con la Menzione Speciale a The Color Of Pain del coreano Lee Kang-Hyun.

Per la sezione dedicata al cinema italiano, il miglior documentario made in Italy è stato L’orogenesi di Caldwell Leve. La giuria composta da Françoise Lebrun, Sirkka Möller e Eugenio Renzi ha commentato:”Abbiamo voluto premiare una proposta inedita e coraggiosa come la nascita mitica della civiltĂ  italica, una rivisitazione della Storia per frammenti arbitrari ma rivelatori, che gioca intelligentemente con l’arcaismo e l’anacronismo di immagini e parole”.

Il Premio Speciale doc va a Il Castello di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, che in realtà ha vinto anche il Premio Avanti! (Agenzia Valorizzazione Autori Nuovi Tutti Italiani). A Freakbeat di Luca Pastore è riconosciuta una Menzione Speciale.

Per i cortometraggi di Italiana.corti sono stati premiati tre lavori di ricerca, i vincitori sono Via Curiel 8 di Mara Cerri e Magda Guidi per il miglior film, Occhio di vetro cuore non duole di Gabriele di Munzio per il premio speciale della giuria e il corto d’animazione Dell’ammazzare il maiale di Simone Massi.

La giuria del Premio Cipputi composta da Francesco Tullio Altan, Francesca Comencini e Riccardo Iacona ha assegnato il riconoscimento a Le vendeur del canadese Sebastien Pilote, che si è guadagnato anche il Premio Fipresci.

Il Premio Achille Valdata, assegnato da 20 lettori di Torino Sette, è andato al cancer movie 50/50 di Jonathan Levine, il Premio Bassan per la migliore scenografia ad Attack the Block di Joe Cornish.

Il Premio Ucca venti cittĂ  dell’Unione Circoli Cinematografici Arci è andato a Ferrhotel di Mariangela Barbanente, la menzione speciale a Bad weather di Giovanni Giommi e anche a Un mito antropologico televisivo di Maria Helene Bertino, Dario Castelli e Alessandro Gagliardo.

Sab 03/12/2011 da Kati Irrente in

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