Torino GLBT Film Festival: oggi la cerimonia di chiusura

Torino GLBT Film Festival: oggi la cerimonia di chiusura
  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Torino Lgbt film festival cerimonia chiusura

Il Torino GLBT Film Festival – Da Sodoma a Hollywood si conclude oggi. La cerimonia di premiazione si svolgerà alle 21.00 con madrina d’eccezione l’ex modella e musa di Michelangelo Antonioni Veruschka. Al gala sono stati invitati i rappresentanti di Ikea e Eataly, realtà imprenditoriali coraggiose e contro l’omofobia.

Sempre attento a raccogliere e a dare nuova eco alle iniziative di maggiore visibilità per la comunità GLBT, il Festival condivide le recenti scelte di alcune coraggiose realtà imprenditoriali, come Ikea e Eataly, invitando alla cerimonia i loro rappresentanti

L’ultima giornata del Festival ha visto la conclusione del Focus: Omofobia, l’odio mangia l’anima con le proiezioni di tre pellicole extraeuropee. Cai Hong Shang Hai di Kevin Shen (Cina 2010), uno spaccato del mondo omosessuale della città cinese. Documentario discreto e pudico che testimonia l’apertura semi-ufficiale del regime cinese alle battaglie sui diritti civili della comunità GLBT (Sala Due, ore 16).

A seguire Holding Hands di Tonnette Stanford e Katherine Wilkinson (Australia 2009), storia degli effetti che un’aggressione omofoba ha causato su Craig, il protagonista, e di un anno di depressione e tormenti tra ricoveri e riabilitazione psicologica.

L’ultimo in programma è l’interessante Beauty and Brains di Catherine Donaldson (2010), una produzione condivisa tra Gran Bretagna e Nepal che racconta l’avventura repubblicana della piccola nazione arroccata sull’Himalaya. Per la prima volta nel mondo, viene riconosciuta l’esistenza di un terzo sesso e la comunità GLBT viene chiamata a collaborare alla scrittura della Costituzione (Sala Tre, ore 16,15).

È giunto al termine anche il Focus: Think Pink!, non solo moda con due pellicole dell’ultimo decennio, in programma alla Sala Tre alle ore 18. Yashu e Prem di Chiara Chianese e Ivan Corbucci (Italia 2010). I protagonisti sono due stilisti sposati da due anni che lavorano tra Firenze e l’India, i quali in passato erano Ilaria e Daniel, una transessuale e un omosessuale.

Subito dopo è stato proiettato The Legend of Leigh Bowery di Charles Atlas (USA/Francia 2002). Un ritratto a tutto tondo dell’attore e stilista australiano, dai difficili inizi alla fama internazionale, fino alla sua morte nel 1994.

Ha chiuso la sezione CinemascapeYou Should Meet My Son di Keith Hartman (USA 2010). Divertente commedia degli equivoci con protagoniste mamma Mae e zia Rose che cercano in tutti i modi di trovare un fidanzato a Brian dopo aver appreso della sua omosessualità.

453

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

Mer 04/05/2011 da in

Commenta

Ricorda i miei dati

I commenti possono essere soggetti a moderazione prima della pubblicazione, pertanto potreste non vederli direttamente online non appena li inviate. Se ritenuti idonei, verranno comunque pubblicati entro breve.

Pubblica commento
Seguici