Zoo: trailer e locandina del film scandalo

Polemiche e scandalo per il documentario che rompe il tabù del sesso tra uomini e animali: Zoo, per la regia di Robinson Devor.
La pellicola è stata presentata al Festival di Cannes e al Sundance Film Festival, la rassegna del cinema indipendente ideata da Robert Redford. Il film, il cui nome deriva dall’appellativo con cui si autodefinisce la comunità web degli amanti di questo genere di sessualità, zoos, è ispirato a una storia vera: nel 2005 un uomo di Seattle, la città dello Stato di Washington dove vive il regista, morì dopo aver fatto sesso con uno stallone arabo. L’episodio portò alla luce l’esistenza di una comunità di “zoofili” che mise sotto shock la città sul Pacifico. Da qui è nata l’inchiesta filmata dal regista in cui si mescolano interviste solo audio - due dei tre uomini che hanno fornito testimonianza sulla loro vita sessuale con gli animali non si sono fatti riprendere - con ricostruzioni grafiche per rendere in qualche modo (più concettuale che realistico) l’idea delle atmosfere, degli impulsi che agitano la comunità degli zoos.

Zoo ha scandalizzato il pubblico per l’argomento trattato, forse uno dei pochi taboo che sono resistiti nel tempo. Anche se una parte della critica lo ha elogiato. L’autorevole Los Angeles Times lo ha definito un film “stranamente poetico”, mentre per altri giornali si è trattato di “una pellicola poetica che parla di un argomento rimosso”.
Guardate lo scabroso trailer







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